Campli Blues Festival 2005
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George Harmonica Smith
by Fred

George Allen Smith nasce ad Helena, Arkansas, il 22 Aprile del 1924. Prende lezioni di armonica dalla madre già da quattro anni ed a dodici si esibisce con la Early Woods Country Band, la sua famiglia si sposta più a Nord in Illinois a Cairo, e verso la fine dei '30 comincia a guadagnarsi da vivere girando per gli honky tonks del Sud e facendo occasionali lavori, tra armonica e pesce fritto. Nel 1943 si sposta a Jackson, Mississippi, dove avrà modo di perfezionare la sue qualità vocali entrando a far parte del gruppo gospel Jackson Jubilee Singers un esperienza che forse ha segnato anche il suo stesso modo di riuscire ad esprimere un intenso e profondo lirismo vocale. Tra i vari lavori svolge quello di proiezionista ad Itta Benna, Mississippi, la leggenda narra che qui per primo abbia sperimentato il suono elettrico dell'armonica utilizzando speaker ed ampli del proiettore…Alla fine dei '40 seguendo la migrazione di bluesman verso Chicago si sposta nella "Windy City" e nel '51 si sistema definitivamente nella scena blues più ricca dello scorso fine secolo. Nel '51 ottiene il primo ingaggio con la band di Otis Rush poi seguendo attentamente la lezione di Little Walter, del quale fu uno degli allievi migliori, arriverà a rimpiazzarlo nella band di Muddy Waters nel '53. In verità a sostituire l'eccentrico e litigioso Walter fu chiamato dapprima Henry Strong ma lo stesso morì di lì a poco per cui fu chiamato George Smith. Con la band di Muddy suona un breve periodo accompagnandolo in un tour nel Sud e con lui non incide niente, il suo continuo girovagare lo porta ora nel '54-55 a Kansas City dove incide del materiale inedito per la Modern/RPM e la Marty Graham's Orchid Room. Con il nome di Little George Smith incide "Blues in the Dark" il suo singolo più noto. Parte poi in tour con lo show viaggiante di Champion Jack Dupree della Universal Attraction e ne esce nel 1955 per raggiungere Los Angeles. Nella West-Coast conosce la moglie e si stabilisce a Los Angeles definitivamente con la sua famiglia. Qui forma un trio per accompagnare Big Mama Thornton nelle sue date in California, suona in tutti i club della costa con musicisti locali ed incide, spesso con pseudonimi ( The Harmonica King, Little Walter Junior, George Allen) per piccole etichette (Sotoplay, Carolyn, J&M). Non è un periodo di grande fortuna sull'onda del grande successo monopolizzatore del rock'n'roll, ma queste incisioni della metà dei '60 rappresentano un importante documento della carriera alla sua metà di Smith. Nel 1966 Smith viene chiamato di nuovo dalla band di Muddy Waters, ora rimpiazza James Cotton ma di nuovo il periodo di permanenza è breve registra però con La band "The Bluesmen of the Muddy Waters Chicago Blues band" nel 1967 per la Spivey, e riesce a riunire di nuovo la band di Muddy nel 1968 per il "Tribute to Little Walter" per la World Pacific, il grande tributo allo straordinario maestro scomparso il 14 Febbraio a Chicago. In questo periodo Smith conosce un giovanissimo Rod Piazza, giovane promettente che più di ogni altro farà tesoro della amicizia , del buon umore, della generosità proverbiale, ma soprattutto, della musica di Smith. La sua influenza sulla scena blues californiana dopo anni di duro lavoro è ormai evidente, con Piazza forma i Bacon Fat e con essi oltre ad incidere due album gira per gli States e per l'Europa. Incide nel 1969 "…Of The Blues" (forse considerata l'opera migliore) e prodotta da Bob Thiele … partecipa ad interventi in LP della Bluestime/Flying Dutchman e a "Super Black Blues " con Joe Turner, T-Bone Walker e Otis Spann. Gli anni '70 sono duri per Smith soprattutto perché deve gestire la sua attività contemporaneamente a gravi problemi cardiaci. Non mamancherà però di girare per i club con il suo carattere indomabile e la sua forte passione per il blues e soprattutto non si risparmierà a dispensare consigli a nuovi armonicisti bianchi che erediteranno il suo patrimonio musicale: Kim Wilson, Mark Hummel e William Clarke, soprattutto per l'uso della cromatica. Il suo ultimo progetto discografico è con l'amico Rod Piazza "Boogie'n with George" del 1982 grazie alla casa di Smith (Shoe Label) ma soprattutto a quella di Piazza (Murray Brothers). George "Harmonica" Smith muore per un attacco di cuore il 2 Ottobre 1983 a Los Angeles, California. Era armonicista e cantante dal grande swing e dalla straordinaria sensibilità melodica. Il suo stile è fatto di un uso frequente delle ottave tongue-blocked , di un pulsante vibrato, di un uso innovativo e fantasioso della terza posizione con la diatonica, ma soprattutto la lezione che i nipotini bianchi californiani hanno ben imparato rimane scolpita come nelle tavole di Mosè quando George soffiava sulla cromatica. A lui si attribuisce lo stile West Coast-meets-Chicago poi reso celebre dai vari Wilson, Piazza, Clarke, Hummel. Se la maggior parte degli armonicisti usava riproporre la linea melodica dei singoli fiati, Smith con la potenza di suono e l'approccio ad ottave si può permettere di imitare un'intera sezione fiati! (sentire per credere in "Sunbird")… Smith non ha mai ricevuto la giusta considerazione ed attenzione del grande pubblico, e forse neanche di quello blues purtroppo, come altri (Horton, Walter, Williamson, Cotton, Wells) ma possedeva quel talento, quella genialità e quella originalità che nell'Olimpo del Blues gli fa occupare un posto di riguardo. Se oggi vi sconvolgete con Piazza, se non finite mai di ricordare il grande William Clarke, se aspettate con ansia il prossimo disco di Wilson, se saltellate con Hummel, non dimenticatevi mai di ricordare nelle vostre preghiere notturne il genio della cromatica…Mr. George Harmonica Smith, magari strappando l'ultima sigaretta ascoltando "Blues in the Dark"……..

(Fred)

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