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George Allen Smith nasce ad Helena, Arkansas, il 22 Aprile
del 1924. Prende lezioni di armonica dalla madre già da
quattro anni ed a dodici si esibisce con la Early Woods
Country Band, la sua famiglia si sposta più a Nord in Illinois
a Cairo, e verso la fine dei '30 comincia a guadagnarsi
da vivere girando per gli honky tonks del Sud e facendo
occasionali lavori, tra armonica e pesce fritto. Nel 1943
si sposta a Jackson, Mississippi, dove avrà modo di perfezionare
la sue qualità vocali entrando a far parte del gruppo gospel
Jackson Jubilee Singers un esperienza che forse ha segnato
anche il suo stesso modo di riuscire ad esprimere un intenso
e profondo lirismo vocale. Tra i vari lavori svolge quello
di proiezionista ad Itta Benna, Mississippi, la leggenda
narra che qui per primo abbia sperimentato il suono elettrico
dell'armonica utilizzando speaker ed ampli del proiettore…Alla
fine dei '40 seguendo la migrazione di bluesman verso Chicago
si sposta nella "Windy City" e nel '51 si sistema definitivamente
nella scena blues più ricca dello scorso fine secolo. Nel
'51 ottiene il primo ingaggio con la band di Otis Rush poi
seguendo attentamente la lezione di Little Walter, del quale
fu uno degli allievi migliori, arriverà a rimpiazzarlo nella
band di Muddy Waters nel '53. In verità a sostituire l'eccentrico
e litigioso Walter fu chiamato dapprima Henry Strong ma
lo stesso morì di lì a poco per cui fu chiamato George Smith.
Con la band di Muddy suona un breve periodo accompagnandolo
in un tour nel Sud e con lui non incide niente, il suo continuo
girovagare lo porta ora nel '54-55 a Kansas City dove incide
del materiale inedito per la Modern/RPM e la Marty Graham's
Orchid Room. Con il nome di Little George Smith incide "Blues
in the Dark" il suo singolo più noto. Parte poi in tour
con lo show viaggiante di Champion Jack Dupree della Universal
Attraction e ne esce nel 1955 per raggiungere Los Angeles.
Nella West-Coast conosce la moglie e si stabilisce a Los
Angeles definitivamente con la sua famiglia. Qui forma un
trio per accompagnare Big Mama Thornton nelle sue date in
California, suona in tutti i club della costa con musicisti
locali ed incide, spesso con pseudonimi ( The Harmonica
King, Little Walter Junior, George Allen) per piccole etichette
(Sotoplay, Carolyn, J&M). Non è un periodo di grande fortuna
sull'onda del grande successo monopolizzatore del rock'n'roll,
ma queste incisioni della metà dei '60 rappresentano un
importante documento della carriera alla sua metà di Smith.
Nel 1966 Smith viene chiamato di nuovo dalla band di Muddy
Waters, ora rimpiazza James Cotton ma di nuovo il periodo
di permanenza è breve registra però con La band "The Bluesmen
of the Muddy Waters Chicago Blues band" nel 1967 per la
Spivey, e riesce a riunire di nuovo la band di Muddy nel
1968 per il "Tribute to Little Walter" per la World Pacific,
il grande tributo allo straordinario maestro scomparso il
14 Febbraio a Chicago. In questo periodo Smith conosce un
giovanissimo Rod Piazza, giovane promettente che più di
ogni altro farà tesoro della amicizia , del buon umore,
della generosità proverbiale, ma soprattutto, della musica
di Smith. La sua influenza sulla scena blues californiana
dopo anni di duro lavoro è ormai evidente, con Piazza forma
i Bacon Fat e con essi oltre ad incidere due album gira
per gli States e per l'Europa. Incide nel 1969 "…Of The
Blues" (forse considerata l'opera migliore) e prodotta da
Bob Thiele … partecipa ad interventi in LP della Bluestime/Flying
Dutchman e a "Super Black Blues " con Joe Turner, T-Bone
Walker e Otis Spann. Gli anni '70 sono duri per Smith soprattutto
perché deve gestire la sua attività contemporaneamente a
gravi problemi cardiaci. Non mamancherà però di girare per
i club con il suo carattere indomabile e la sua forte passione
per il blues e soprattutto non si risparmierà a dispensare
consigli a nuovi armonicisti bianchi che erediteranno il
suo patrimonio musicale: Kim Wilson, Mark Hummel e William
Clarke, soprattutto per l'uso della cromatica. Il suo ultimo
progetto discografico è con l'amico Rod Piazza "Boogie'n
with George" del 1982 grazie alla casa di Smith (Shoe Label)
ma soprattutto a quella di Piazza (Murray Brothers). George
"Harmonica" Smith muore per un attacco di cuore il 2 Ottobre
1983 a Los Angeles, California. Era armonicista e cantante
dal grande swing e dalla straordinaria sensibilità melodica.
Il suo stile è fatto di un uso frequente delle ottave tongue-blocked
, di un pulsante vibrato, di un uso innovativo e fantasioso
della terza posizione con la diatonica, ma soprattutto la
lezione che i nipotini bianchi californiani hanno ben imparato
rimane scolpita come nelle tavole di Mosè quando George
soffiava sulla cromatica. A lui si attribuisce lo stile
West Coast-meets-Chicago poi reso celebre dai vari Wilson,
Piazza, Clarke, Hummel. Se la maggior parte degli armonicisti
usava riproporre la linea melodica dei singoli fiati, Smith
con la potenza di suono e l'approccio ad ottave si può permettere
di imitare un'intera sezione fiati! (sentire per credere
in "Sunbird")… Smith non ha mai ricevuto la giusta considerazione
ed attenzione del grande pubblico, e forse neanche di quello
blues purtroppo, come altri (Horton, Walter, Williamson,
Cotton, Wells) ma possedeva quel talento, quella genialità
e quella originalità che nell'Olimpo del Blues gli fa occupare
un posto di riguardo. Se oggi vi sconvolgete con Piazza,
se non finite mai di ricordare il grande William Clarke,
se aspettate con ansia il prossimo disco di Wilson, se saltellate
con Hummel, non dimenticatevi mai di ricordare nelle vostre
preghiere notturne il genio della cromatica…Mr. George Harmonica
Smith, magari strappando l'ultima sigaretta ascoltando "Blues
in the Dark"……..
(Fred)
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