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Slim Harpo
by Fred

Se James Isaac Moore nasce l'11 Febbraio del 1924 a Labdell, una piccola comunità nel vasto estuario del Mississippi ad ovest di Baton Rouge, nella terra paludosa del Bayou. E' il più grande di una famiglia orfana dei genitori e deve pensare a crescere i suoi fratelli e sorelle. La musica che conosce da subito è il blues, dalle persone con cui vive e lavora, ma soprattutto dalla radio.

Sin da bambino suona l'armonica, anche perché vivendo in campagna non può permettersi di acquistare grandi strumenti costosi, con 15 dollari a settimana di paga. Il sabato sera, con la sua armonica in tasca, percorre a piedi le 7 o 8 miglia che lo dividono da Baton Rouge, per suonare in qualche jam session. Ad ogni weekend cerca qualche rent-parties dove suonare, magari insieme a chitarristi e batteristi e trovare una grossa zuppa calda di gumbo, suonando una danza molto popolare chiamata lo "Slow Drag".

Lascia la sua casa a 18 anni, andando a New Orleans per lavorare nei riverfront docks, ma presto tornerà a casa per lavorare come carpentiere. Nel 1949, mentre sta partecipando alla costruzione di una chiesa, conosce la sua futura moglie Lovelle Hicks, la quale ogni giorno aspetta l'autobus che la porta al lavoro ad una fermata proprio vicina al cantiere dove lavora James. James stava costruendo il tetto della chiesa e passarono alcuni giorni prima che i due si notassero, cominciassero a parlare, poi ad uscire e l'incontro fu fatale, non solo per la vita sentimentale di James. Diviene suo cognato infatti Lightnin' Slim (Otis Hicks), cantante e chitarrista già introdotto nel mondo professionistico musicale. Dopo aver lavorato nei docks, ad una stazione di servizio e come trasportatore di canna da zucchero con il suo truck, decide di diventare musicista professionista come il cognato, ascoltando i dischi di Sonny Boy Williamson e soprattutto di Jimmy Reed, che interpreta nei club di Baton Rouge sotto il nome di Harmonica Slim. Lightnin' Slim gli fa conoscere J.D. Miller, lo scaltro produttore della Feature, piccola casa discografica di Baton Rouge. L'intuito di J.D. Miller, che letteralmente lo scopre, lo porta a registrare nei suoi studi a Crowley, Louisiana ed è forse proprio con Miller e Moore che nasce un nuovo blues tipico e caratteristico della Louisiana e delle sue paludi, lo swamp blues. C'è chi fa risalire la nascita dello swamp blues alla registrazione per la Feature di "Bad Luck" interpretata da Lightin' Slim nel 1954, ma la definitiva affermazione di questo stile alternativo alla scuola di blues chicagoana, avviene definitivamente con Slim Harpo, l'artista decisamente più amato e redditizio per Miller. Miller convince James a cambiare il suo nome d'arte in Slim Harpo, anche perché esisteva già un artista che registrava sotto il nome di Harmonica Slim e a cantare in modo più nasale rispetto al suo precedente stile più naturale. Harpo aveva sviluppato un suono d'armonica modellato sullo stile di Jimmy Reed, ma ora evolve questo stile con semplici frasi che ben si accompagnano con la voce nasale e sobri riff di chitarra, ripetitivi ma tremendamente efficaci e ipnotici e l'accompagnamento di batteria e basso creano il suo sound, unico, caratteristico di una semplicità dall'atmosfera indefinibile, dallo swing intenso e controllato, dal beat pigro ma decisamente avanti, tutto teso a giocare sui doppi sensi delle composizioni piene di humour.
Nel 1957 il suo singolo "King Bee" è un vero e proprio colpo per Miller, che dal 1956 aveva dovuto stringere patti per la distribuzione con una casa discografica più grande, la Excello di Nashville di Ernie Young, divenuta quasi necessaria per la sua posizione geografica (al centro degli States) ed alla capacità di promozione radiofonica, e quindi decisamente più favorevole per la distribuzione su larga scala. Proprio la Excello, dapprima dedita ai dischi di country e gospel, dovrà la sua fortuna all'intuito di Miller e, ma lo costrinse al tempo stesso ad accettare patti non proprio vantaggiosi per quest'ultimo.
Il successo della Excello sarà così decretato dagli artisti che via via incideranno per questa etichetta e tutti portati da Miller, tra questi naturalmente Slim Harpo, oltre a Lightnin' Slim e Katie Webster, che costituiranno lo zoccolo duro del nuovo sound Excello. Il grande successo di Harpo "Rainin' in my Heart" nel 1961 raggiunge le top 40 Billboard's nelle pop charts, ma il più grande successo arriverà nel 1966 con "Scratch my Back", che scalerà fino alla 16^ posizione delle Billboard's. La popolarità di Slim Harpo arriva anche oltreoceano inserendosi alla grande nel cosiddetto british blues revival: i Rolling Stones riprendono "King Bee", Jeff Beck e gli Yardbirds incidono una cover di "Rock my mind", più tardi anche i Them e i Pretty Things incideranno covers di Harpo, così come faranno di nuovo gli Stones con "Shake your hips". Ma proprio la grande popolarità induce Harpo a reclamare più alte percentuali nelle royalties e, pur sotto contratto con Miller ed il nuovo proprietario della Excello, Lew Chudd, Harpo incide per la Imperial. Ne nasce un contenzioso fra i tre che rischia di interrompere la sua carriera per sempre e lo porterà poi alla fine a rescindere il contratto con Miller nel 1967. La nuova proprietà non intende continuare sullo stile di produzione artistica di Miller, nel frattempo abbandonato anche da Lightin' Slim, e intende invece dirigere la sua produzione verso uno stile più pop o addirittura soul-psichedelico e questo esperimento porterà Harpo ad incidere a Memphis.
Nel 1967 esce una 'slight variation' di "Scratch My back": "Tip on in" ed un anno dopo la pre-funkeggiante "Te-Ni-Nee-Ni-Nu". La popolarità di Harpo non diminuisce e lo porterà a suonare all'Apollo di New York, al Whisky a Go-Go di L.A. ma soprattutto lo porterà anche in Europa con una tournèe trionfale. Lo show era composto dai suoi hits, blues di Jimmy Reed, la ballad di Allain Toussaint "Nothing the Place of You" e "Funky Broadway" di Dyke and The Blazers. Dopo il tour europeo torna nella sua Baton Rouge per una sessione di registrazione dove inciderà dei blues standards come "Boogie Chillum" o "Rock Me Baby" e nuove 'songs' scritte con il cantante country Roy Hayes, tra le quali "I'm Gonna Be a Wheel Some Day", portata al successo nazionale due anni dopo da Fats Domino. Investe le sue royalties in una impresa di trasporti con trucks e, come ricorda il suo produttore Bud Howard della Excello "fu un fine gentiluomo […] portava sempre con sé la moglie nei tour, fu un ottimo manager e sapeva come mantenere la sua famiglia senza che le mancasse nulla".

Due settimane dopo aver terminato la registrazione fu colpito da un attacco cardiaco e due o tre giorni dopo, il 31 Gennaio del 1970, perse la vita nella sua Baton Rouge.
La musica di Slim Harpo non solo fu una parte fondamentale del blues ma si rivelò essere abbastanza adattabile anche per gli artisti bianchi da entrambi i lati dell'Atlantico, compresi Rolling Stones, Yardbirds, Dave Edmunds, Van Morrison, Warren Smith e i Fabulous Thunderbirds, quest'ultimi riproporranno sicuramente meglio di tutti la sua musica.

Varie delle sue arie migliori sono state scritte con sua moglie Lovelle e mostrano una mano fine per la costruzione della canzone. Il suo modo di suonare l'armonica era movente e diretto, pieno di melodia, di sorpresa, mentre il suo modo di cantare è stato forse meglio descritto dal produttore Peter Guralnick: "… come se contemporaneamente un cantante nero e un cantante bianco di blues stessero tentando di impersonare un membro del genere opposto".
Qui era forse il genio di Harpo ed anche la capacità che ha permesso che la sua musica avesse una risonanza e diffusione più larga. Nel momento in cui uscì il suo primo singolo esso poteva star bene ad un uomo nero del sud e suonato nei jukebox del sud, ma le sue canzoni furono poi adattate e suonate da musicisti bianchi sia a destra che a sinistra.
Diverso fu l'impatto sul pubblico bianco rispetto a quello che poteva avere l'impressionante Howlin Wolf; tutto venne naturale, facile e la relativa influenza sul gusto bianco si è levata in piedi di fronte alla prova del tempo. La capacità di cogliere con humour le forti allusioni erotiche come in 'King Bee', la semplice dolcezza di 'Rainin' in My Heart', la trascinante carica 'cool' ancor oggi di 'Scratch my back' o 'Tip on In', sono forse la più riuscita miscela tra il blues nero e le country songs bianche, in un periodo in cui per primo Harpo getterà le basi per un sound innovativo e moderno, ma pur sempre vicinissimo alla tradizione musicale più pura del popolo della Louisiana.

Questo è lo swamp blues, questo è il bayou, questo è il torrido caldo di un posto che non ha confini, né di lingua né di cultura e, senza dover snaturare l'origine della tradizione, pochi sono riusciti a mettere d'accordo tutto e tutti con gusto, classe e giusto feeling, e uno di questi è stato sicuramente Slim Harpo.

(Fred)



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