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La quantità e qualità delle incisioni Chess sembrano spesso essere in grado di descrivere completamente lo scenario musicale blues della Chicago nel ventennio 1950-1970. In realtà, un'analisi appena più attenta fà sì che che questa certezza scivoli ben presto verso la grossolana approssimazione. Basti pensare soltanto a etichette gloriose quali la Vee-Jay, la Cobra o la Delmark, senza le quali oggi non avremmo avuto alcune tra le più importanti incisioni di artisti come Jimmy Reed, Otis Rush, John Lee Hooker, Magic Sam, Earl Hooker, ecc.

Una splendida raccolta di cinquanta brani dell'inglese Castle ci fornisce l'occasione per soffermarci ulteriormente sull'universo delle etichette minori attive a Chicago.
La label in questione è la Bea & Baby e, come spesso accade in questi casi, prende vità e si sviluppa intorno ad un personaggio fondamentale, una sorta di fac totum alla Sam Philips, che nello specifico è impersonato da Narvel Eatmon da Cayuga, MS, meglio conosciuto come Cadillac Baby.
La figura di Cadillac Baby meriterebbe un'intera trattazione: per chi ne fosse fortunato possessore, il numero sei di Living Blues presenta un accurato articolo inclusivo di intervista a cura di Jim O'Neil. In questa sede ci limitiamo a riassumere i tratti fondamentali del Cadillac Baby business-man, talent scout e...radiotecnico. Il bizzarro accostamento sembrerebbe provenire dal furto di un paio di pagine della sceneggiatura di Landis-Aykroyd! La realtà non è poi così lontana avendo l'accortezza di invertire i fattori, di vedere cioè gran parte della letteratura e dell'immaginario blues, frutto di esperienze reali come quella di Cadillac Baby, a suo modo stereotipo dell'afro-americano di quegli anni.

Come tanti altri, allevato a sole, cotone e blues, con la particolarità di voler mettere le mani su un bel gruzzolo di dollari piuttosto che su una sei corde. Così a cavallo tra i '30 e i '40 è già a Chicago...

"Hitchhicked my way to Chicago. And after I got up north, in the big lights, I wanted to know what was happening. So there I began to seek how to find and reach fame. That's what caused me to start in show businnes, and in with the public."

Stablisce il proprio quartier generale tra la 47a e Deaborn dando vita al suo particolare "centro servizi integrati", come oggi a qualcuno piacerebbe chiamarlo. Le attività meritano di essere elencate così come lo stesso Cadillac le pubblicizzava nelle insegne del suo locale:

- Records
- Color TV service - sales
- TV repair
- Change for sale
- Toys
- Food & Recreation
- Appliances repaired
- Reverb Sound
- Car parts

e, davvero geniale, "Car tapes installed - while-u-wait"!

C'erano poi tutte quelle attività non esplicitamente pubblicizzate, le quali un brillante biografo si limita a catalogare così: "projects that flirted with legality", immagine intraducibile nella sua perfezione. Inoltre Cadillac Baby era solito riempire il proprio tempo libero lavorando come guardiano di notte.
Nel frattempo il suo locale era diventato un punto di riferimento per molti musicisti che, come lui, erano migrati dal profondo sud tra mille difficoltà. Cadillac Baby spesso forniva loro un alloggio e del cibo finché pian piano divenne un vero e proprio produttore, con l'intento di registrare e distribuire musica blues...

" I can't help it, mama, because (with the) Blues, I get a feeling."

E' così che nel 1955 nacque la Bea & Baby, dal nome dei coniugi Eatmon; in realtà pare che le prime registrazioni si ebbero solo agli inizi del 1959. L'ipotesi è avvalorata dal fatto che Little Mack, artista di casa nel club di Cadillac Baby, abbia pubblicato il suo primo singolo su etichetta CJ Records; a testimonianza del fatto che la Bea & Baby non fosse ancora operativa.
La prima incisione catalogata, in data 1959, fu perciò del pianista Eddie Boyd, appena uscito dalla Chess. Ben presto la scuderia di Cadillac Baby si arricchì di artisti del calibro di Sunnyland Slim, Homesick James, Hound Dog Taylor (per la prima volta in studio), James Cotton e Earl Hooker.
Non meno felice fu l'attività di talent scout la quale, oltre al già citato Little Mack, portò alla ribalta personaggi come Bobby Saxton (la sua "Trying To Make A Living" è stata recentemente riproposta da Kim Wilson), Willie Williams, L.C. McKinley, Singin' Sam, ecc.
Pur non distinguendosi per una particolare originalità e innovazione stilistica, le incisioni Bea & Baby conservano a decenni di distanza un elevato livello qualitativo attraversando in maniera trasversale gli stili al momento in voga: dal ruvido downhome di matrice deltaica, al R&B del primo B.B.King, passando per l'allora giovane Chicago Style.
I musicisti in studio erano spesso attinti dall'elite chicagoana, includendo nomi quali Robert Jr. Lockwood, Fred Below, Eddie Taylor e Hubert Sumlin. Alla luce di tutto ciò non sorprende la straordinaria qualità di molte delle incisioni Bea & Baby, alcune delle quali risultano ancora oggi imprescindibili e assolutamente affascinanti.
Probabilmente solo il dilettantismo imprenditoriale che caratterizzò, suo malgrado, l'operato di Cadillac Baby, impedì alla Bea & Baby il definitivo salto di qualità verso l'eccellenza della produzione musicale dei '60 a Chicago.
Come sarà ormai chiaro la prima preoccupazione di Cadillac Baby era quella di monetizzare in fretta, senza porsi molti altri obiettivi se non quello di poter sempre essere al volante di un'adorata Cadillac, non importa quanto vecchia.
Eddie Boyd ricorda:....

"I lost my last 1960 Ford while I was a Cadillac artist and Cadillac changed his car every two years while selling my records. But, 'They don't sell,' you dig?"

A proposito, ecco come nacque il simpatico soprannome: già dai tempi del sud, Eatmon era noto come Baby Eatmon. Giunto a Chicago e intascati i primi dollari, Narvel, divenne famoso nel suo vicinato per regalare bottiglie di vino in cambio di qualche "amorevole carezza", portata con un fazzoletto da taschino, alla propria Cadillac , in modo da vederla sempre tirata a lucido. Ed è proprio così che un giorno, un incredulo ubriacone, di fronte a tanta benevolenza, esclamò: "You must be the man from God. You are Cadillac Baby!".

Cadillac Baby proseguì la sua attività musicale tra alti e bassi per tutti i '60, le ultime incisioni sono datate 1972. Ormai però i tempi erano cambiati, la stessa Chess aveva difficoltà a ritagliarsi un ruolo nel mercato discografico così drasticamente mutato.
Cadillac Baby tornò ben presto a vestire i panni del commerciante nel suo negozio sulla 44a, conservando in magazzino il materiale del suo glorioso decennio musicale. Un incendio ci avrebbe privato in seguito anche di queste memorie.

Nel 1991 un marginale annuncio rese noto al mondo che Cadillac Baby era passato a miglior vita anche se, ne siamo certi, per lui non poteva esserci miglior vita di quella trascorsa nell'eccitante Chicago dei '60, al volante di una fiammante Cadillac.

"I am one of the last of the old Blues timers. I paid the cost. I been through it. And I'm one of the men that can tell anybody, people coming from all over the world to ask me, 'How do you feel about the blues?' I feel great."

(Brani di intervista tratti da Jim O'Neil: "You must be the man from God. You are Cadillac Baby" - Living Blues n. 6)


(Lowdown)
Tuesday, September 14, 2004

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